Pronto a Bologna il primo rivelatore Polar QuEEEst

Pronto a Bologna il primo prototipo del rivelatore Polar QuEEEst  per la misura dei raggi cosmici al Polo Nord e che opererà nell’ambito della progetto 
 
Polar Quest 2018 http://www.polarquest2018.org/

La missione ripercorrerà con la barca Nanuq il tragitto del dirigibile Italia durante la sfortunata spedizione del 1928 ed ospiterà, oltre a PolarQuEEEst, diversi esperimenti quali la misura delle microplastiche e la mappatura delle coste tramite droni.

A partire da metà luglio 2018 tre telescopi per raggi comici costituiti da due piani di scintillatori accoppiati a SiPM saranno in acquisizione dati simultanea in tre siti a diverse latitudini. Uno dei tre sarà a bordo della barca Nanuq che, partendo dall’Islanda, seguirà una rotta verso le Isole Svalbard e le circumnavigherà per poi terminare il viaggio in Norvegia a Tromco. Gli atri due rivelatori saranno rispettivamente in Norvegia ed in Italia.

Questa misura, sviluppata nell’ambito del progetto Extreme Energy Events del Centro Fermi di Roma https://eee.centrofermi.it/,
vede coinvolte le sezioni INFN di Bologna e Bari e le Università di Bologna, Bari e Politecnico di Torino
Nella tradizione del Progetto EEE, tutti e tre i rivelatori saranno costruiti da studenti di scuole superiori Italiane, Norvegesi e Svizzere che analizzeranno anche i dati che saranno inviati al CNAF di Bologna.

La sezione INFN di Bologna si è occupata del disegno e della realizzazione meccanica del rivelatore, dei test preliminari sugli scintillatori/Front End e della scheda di trigger e readout (che con meno di 10 Watt dovrà leggere i 16 SiPM del rivelatore).
Prossima tappa il CERN ove nelle ultime settimane di maggio i rivelatori saranno assemblati e messi in operazione
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