| 1. | Presentazione |
| 2. | Manifestazioni previste per il bicentenario della morte |
| 3. | Luigi Galvani nel bicentenario della morte (G. Tabarroni, M. Pera) |
| 4. | L'Università di Bologna |
| 5. | L'Accademia delle Scienze di Bologna |
| 6. | Come raggiungere Bologna; alcune informazioni su Bologna. |
| 1. | Introduction |
| 2. | Bicentenary of the Death of Luigi Galvani |
| 3. | Luigi Galvani and animal electricity: two centuries after |
| the foundation of electrophysiology (M. Piccolino) | |
| 4. | The University of Bologna |
| 5. | Travel informations. Discover Bologna |
A cura di Barbara Balzi, Giorgio Giacomelli, Roberto Giacomelli, Barbara Simoni
1. Presentazione
In occasione del bicentenario della morte di Luigi Galvani è stato nominato un
Comitato Nazionale per preparare le celebrazioni di questa importante
ricorrenza. Le manifestazioni previste riguardano una giornata ufficiale con la
presenza di emi-nenti rappresentanti della scienza e della politica, una
serie di convegni e workshops, ristampe di opere di Galvani, mostre
storico-scientifiche, iniziative per la divulgazione scientifica, ecc. Queste
manifestazioni sono elencate nella Home Page di Galvani:
http://www.bo.infn.it/galvani/.
La Home Page contiene, inoltre, links ad ogni convegno
(per esempio New Particle Searches" in
http://www.infn.bo.it/opal/),
ad informazioni a carattere storico-scientifico
e informazioni pratiche su Bologna e la sua Università che è la più antica del mondo.
Le manifestazioni galvaniane a Bologna per il 1998-2000 hanno anche lo scopo
di: (i) offrire alla comunità internazionale, in particolare a fisiologi,
neurofisiologi, biologi e fisici, un'opportunità di valutare gli sviluppi
recenti delle loro discipline, celebrando uno dei padri fondatori;
(ii) dare l'opportunità a scienziati e storici della scienza di valutare
l'importanza di Galvani e della sua eredità scientifica.
In questa breve guida illustrata sono fornite informazioni sulle manifestazioni in onore di
Galvani, un ricordo di Luigi Galvani, informazioni sull'Università di Bologna,
sull'Accademia delle Scienze di Bologna e sulla città di Bologna.
Il programma si potrà trovare in Luigi Galvani, 1798-1998,
Programma delle Celebrazioni per il Bicentenario, Bologna 1998-2000".
On the occasion of the bicentenary of the death of Luigi Galvani a National Committee is
organizing an official meeting, several scientific workshops,
reprintings of Galvani's papers, exhibits, etc. Informations are given
in the Galvani Home Page:
The 1998 celebrations have several aims, among which: (i) to offer to the international
community of scientists, especially biologists, physicists, physiologists and
neurophysio-logists, an opportunity to assess the recent developments of their disciplines
while cele-brating one of the founding fathers of the fields; (ii) to engage scientists and
historians in an assessment of the historical importance of Galvani, and of his heritage.
This pamphlet gives informations on the Galvani celebrations, about
Galvani and animal electricity, informations about the University of Bologna,
the Bologna Academy of Sciences and the city of Bologna.
3. Luigi Galvani nel bicentenario della morte (G. Tabarroni)
3.1. Breve nota biografica.
Luigi Galvani nacque a Bologna il 9 settembre 1737.
Nella stessa città, nel 1759 si laureò in medicina e in filosofia.
A venticinque anni era già lettore di anatomia" all'università e subito
dopo istruttore" presso l'Istituto bolognese delle scienze. Nel 1775
succedette nella cattedra di anatomia a Domenico
Galeazzi, anatomico e fisico, suo maestro e suocero.
Infatti, nel 1762 ne aveva sposato la figlia Lucia,
che divenne una sua preziosa collaboratrice.
Galvani trascorse praticamente tutta la sua vita a Bologna.
Gli scritti di Galvani rivelano una profonda conoscenza della
scienza contemporanea: a Bologna nel Settecento, la circolazione della
letteratura scientifica europea era notevolissima. Il capolavoro che diede
notorietà a Galvani, il De viribus electricitatis in motu musculari, fu
pubblicato nel 1791 nel VII Tomo dei Commentari dell'Istituto e dell'Accademia
bolognese delle Scienze e delle Arti.
Nel 1796 arrivarono a Bologna le truppe francesi e l'anno dopo fu imposto ai
professori universitari un giuramento di
fedeltà al nuovo regime. Galvani rifiutò di giurare, non solo per motivi
religiosi, ma anche di coscienza, dato che per quel giuramento vi era l'assenso della Curia
bolognese. Galvani perse, così, tutti gli emolumenti di cui beneficiava. Morì
il 4 dicembre 1798, quando era ancora in pieno svolgimento la controversia con Volta.
(...) Galvani not only laid the
foundations of a new science, electrophysiology, but also opened the way for the invention
of the electric battery, and thus for the development of the physical investigations of
electricity. However, in spite of the widespread celebration of this work, Galvani's
scientific endeavours have been largely misrepresented in the history of science.
The scholar of Bologna has a stereotyped image as an occasional" scientist, who
started his studies by chance, largely ignored the scientific theories of his time and
wandered aimlessly in mental elaborations until the physicist of Pavia, Alessandro Volta,
entered the field, correctly interpreted Galvani's results and eventually developed the
electric battery. With the present understanding of electrical phenomena in excitable membranes, it is now time to reconsider the
real matter raised by Galvani's discoveries and by his hypothesis of an intrinsic
animal electricity", and to make a clearer evaluation of a revolutionary phase of
scientific progress.
La ricerca sui fenomeni elettrici, per tutto il Settecento, si era limitata
all'elettro-statica, che era designata col nome di elettricismo. I lavori
di Galvani partono da tale ambito e la sua opera fondamentale,
Le forze dell'elettricità nel movimento
dei muscoli, può considerarsi un'originale continuazione
dell'opera di Gian Battista Beccaria, pubblicata a Torino nel 1753 col titolo
Dell'elettricismo artificiale e naturale. Beccaria riferisce sui
risultati di ricerche sulle scintille di macchine elettrostatiche e di
condensatori (elettricismo artificiale) e descrive le sue esperienze,
fatte sulla scia di quelle compiute da Franklin in America,
per dimostrare che il fulmine è una scarica elettrica
(elettricismo naturale).
Galvani divide il suo De Viribus in quattro parti: le prime due ripetono in sostanza
i titoli del Beccaria, Le forze dell'elettricità artificiale e Le
forze dell'elettrici-tà atmosferica nel movimento muscolare e aggiunge una
terza parte su Le forze dell'elettricità animale, concludendo con una
quarta parte su Congetture e corollari, dove indica nell'elettricità
un nuovo mezzo terapeutico.
Si era già parlato di elettricità nel movimento dei muscoli: ne aveva
accennato il fisiologo svizzero von Haller, che riconduceva l'
irritabilità dei muscoli a stimoli meccanici, termici, chimici ed elettrici. (...)
Poco dopo la metà del secolo, il medico bolognese Leopoldo Caldani
sperimentava sulle rane e sull'elettricità. (...)
Infine, in quegli stessi anni, l'abate Bertholon scrisse
un libro dal titolo L'elettricità del corpo umano, che Galvani cita
nella quarta parte del De viribus.
Nessuno, tuttavia, aveva mai condotto sull'argomento una ricerca sperimentale
paragonabile a quella di Galvani. È Galvani a parlare per primo di
elettricità animale basandosi su esperienze di fisica sperimentale,
la disciplina che comprendeva allora lo studio dei quattro fluidi eterei:
luminoso, termico, magnetico ed elettrico.(...)
Nel 1782 ecco la prima scoperta, descritta a caldo, in forma
imperfetta, ma efficace: Esp. 6°. Collocata una [mezza]
rana su di un vetro disarmato (...) accostando la moglie o altro un dito al
conduttore [della macchina elettrostatica] ed andando estraendo scintille, se
contemporaneamente io fregava li nervi crurali o la spinal midolla con un
coltello anatomico (...) o [lo] si accostasse solamente alla detta spinal
midolla e [ai] nervi, si avevano contrazioni quantunque niun conduttore si
avesse [fra il vetro e la macchina]. (...) Il fenomeno fu costante ed è
di certo meraviglioso".
Ed è con questa esperienza, che evidenzia l'effetto a distanza della
scintilla, che inizia il De viribus. Si tratta della prima
rivelazione" delle onde elettromagnetiche.
Augusto Righi, nel 1893, nella sua prima comunicazione sulle proprie
esperienze con le onde elettromagnetiche, annoverava fra i rivelatori di esse
anche la rana di Galvani.(...)
Galvani riferisce di una ulteriore scoperta nello stesso
ambito. Se ai nervi della rana si attacca un filo di ferro
abbastanza lungo", allo scoccare della scintilla i muscoli delle due zampe
posteriori della rana si contraggono, senza che intervenga un operatore.
Evidentemente quel filo di ferro funge da antenna.
I fisici del tempo non se ne accorsero e Volta disse che si
trattava di uno dei tanti fenomeni di elettrostatica.
Le rane e l'elettricità naturale.
Sperimentando sulla terrazza di casa, Galvani dimostra che
anche il fulmine ha lo stesso effetto, che è della massima intensità
se inserisce la rana fra un'asta frankliniana" e
l'acqua di un pozzo. La rana reagisce anche a fulmini
lontani. Ecco quindi realizzato il primo ricevitore con un'antenna e una terra.(...)
Il primo circuito elettrico.
Sulla terrazza le rane preparate" erano appese ad una ringhiera di ferro
mediante uncini di rame che le sostenevano attraverso
il midollo spinale. Quando un po' di vento le spingeva contro il ferro della
ringhiera, le due zampe si contraevano energicamente, senza che scoccassero
scintille o che vi fossero fulmini. Ancora una volta Galvani si trova di
fronte ad un fatto nuovo. Egli aveva già
la prova che la rana era un sensibilissimo rivelatore di elettricità; ora
maturava la convinzione che essa fosse anche fonte di elettricità.
La rana reagisce se nervi e muscoli sono collegati con un arco metallico. Inoltre
la reazione è più vivace se l'arco è formato da due metalli diversi.
Nello stesso tempo Galvani si rende conto che la rana e l'arco conduttore
formano un circuito", in cui circola una corrente" di
elettricità, fornita e, allo stesso tempo, misurata dalla rana con
l'intensità delle sue contrazioni.
Quando nel 1820 Ampère
illustrerà davanti all'Accademia di Parigi il suo sviluppo matematico
dell'azione della corrente sull'ago calamitato scoperta da
Oersted, chiamerà galvanometro la bussola posta nelle vicinanze di un
circuito, aggiungendo: penso che si debba adoperare questo
strumento in tutte le esperienze sulle correnti elettriche, onde potersi
accorgere se vi è passaggio di corrente ...".
Fu il primo riconoscimento autorevole dell'opera di Galvani. Un riconoscimento tardivo
perchè nei decenni precedenti la controversia famosa con Alessandro Volta ne aveva
oscurato la validità.
In realtà, Volta condivideva l'idea che la rana fosse un eccellente rivelatore
di elettricità, ma negava l'esistenza di una elettricità animale.
Continuò a negarlo anche quando, nel 1794, Galvani dimostrò che, ponendo a contatto
con un conduttore costituito di un solo materiale
la superficie recisa di un nervo crurale con la superficie integra di un muscolo della coscia,
si osservava una energica contrazione
1
.
Soltanto in seguito agli esperimenti di Matteucci e soprattutto di Du Bois Raymond,
l'esistenza di una elettricità animale fu universalmente accettata e le scoperte
di Galvani furono considerate l'inizio di un nuovo grande capitolo della fisiologia,
l'elettrofisiologia, che negli ultimi duecento anni è stata feconda di risultati.
Oggi sappiamo che uno stimolo elettrico (o di altra natura) provoca nel nervo l'insorgere
di un potenziale d'azione che viene poi trasmesso lungo la fibra nervosa fino a raggiungere
il muscolo provocandone la contrazione. Il meccanismo con cui ciò si verifica è stato
scoperto soltanto nel 1952 da due brillanti biofisici inglesi, Hodgkin e Kutz,
e pertanto mentre apprezziamo l'intuito di Galvani ci rendiamo conto
delle perplessità di Volta.
3.3. Come una rana dimezzata, chiamata a rivelare
la propria elettricità, si fece beffa di un medico e di un fisico
e rivelò invece le loro metafisiche nascoste (M. Pera)
C'era una volta una rana. Capitata nelle mani di un medico, fu sacrificata
in nome della scienza e preparata alla solita maniera", così come quel
medico e altri con lui usavano fare con gli animali della sua specie. Chi non
ricordasse com'era quella maniera, può ancora consultare gli scritti di quel
medico. Le povere rane venivano tagliate trasversalmente al di sotto degli
arti superiori, scorticate, sventrate, lasciati li soli arti inferiori uniti tra loro,
coi loro soli lunghi nervi crurali inseriti, e questi, o sciolti, e liberi, od
appesi alla spinal midolla lasciata intatta nel suo canale vertebrale o dal
medesimo ad arte tratta fuori e separata o in parte o tutta".
Così preparato, l'animale consumava miseramente la sua vita (anzi la sua morte),
passando da un tavolo di laboratorio a un altro. Tutti la guardavano,
la toccavano, la punzecchiavano con spilli, aghi, coltelli, e la torturavano anche,
con scariche terribili di elettricità fornita da una macchina
appena inventata, gran vanto della scienza dell'epoca e gran diletto delle
dame e dei cavalieri. Finchè un giorno
la rana dimezzata decise di vendicarsi degli affronti e patimenti subiti.
Quel giorno, all'insaputa del medico, fece in modo che le sue residue
estremità, nervo e muscolo, toccassero un metallo. In quello stato, sentì
una scossa percorrerla da cima a fondo, ma non potendo gemere, pur avendone
da qualche parte l'intenzione, richiamò l'attenzione del medico
cominciando a contrarsi. Il medico se ne accorse, si stupì, mancò poco che
gridasse al miracolo - non si era infatti mai visto una rana dimezzata
muoversi da sola, esattamente allo stesso modo in cui si contraeva quando
veniva torturata con scariche dirette di elettricità - e cominciò a studiarci
su. Ci studiò parecchio, provando e riprovando, come dicevano le regole
del metodo di cui era ossequiente servitore. Finalmente, un giorno s'illuminò.
Eureka, eureka! - gridò. - Ho capito l'arcano. La rana è dotata di un
fluido elettrico che si trova in stato di sbilancio, condensato nel nervo e
rarefatto nel muscolo. Questo fluido, portato per la legge dell'equilibrio da
una regione all'altra, percorre con forza i nervi e perciò i muscoli si contraggono
rapidamente e si solleva la zampa. Finalmente ho scoperto l'elettricità animale!"
La rana stette al gioco, che del resto era appena cominciato. Per proseguirlo
andò a mettersi nelle mani di un fisico che, come tutti i fisici, stava
sul positivo e non credeva ai miracoli, neanche a quelli scientifici. Amava,
questo fisico, ripetere quelle frasi celebri che, a torto o a ragione, hanno
assicurato il successo nei secoli della sua compagnia. Nella scienza, - diceva
ad esempio il fisico gonfiandosi tutto, - non si devono abbracciare
principi vaghi per lusinghevoli apparenze. Non bisogna moltiplicare gli
enti senza fondamento. Non bisogna accettare congetture che non si accordino
con l'esperienza e bisogna essere pronti a rinunciare alle idee più belle
quando l'esperienza le rifiuta". E poi ancora la massima preferita: Il
linguaggio dell'esperienza è più autorevole di tutti i ragionamenti; infatti
possono distruggere i nostri raziocinii, non viceversa".
Il fisico guardò la rana dimezzata con sospetto e cominciò a ripetere le
esperienze del medico. La rana fece in modo di contrarsi poco o nulla
quando il fisico le toccava nervo e muscolo con un arco formato di un solo
metallo, e di contrarsi invece gagliardamente" quando l'arco era bimetallico.
Alla vista di questi fenomeni, il fisico, che in cuor suo era già passato
dall'incredulità al dubbio circa la spiegazione del medico, sciolse infine tutti i sospetti.
Eureka, eureka! - esclamò, contento di aver tolto di mezzo un ente
inutile. - Ho capito tutto. Il segreto sta interamente nei metalli. Quando
metalli di specie diverse sono messi a contatto, essi non sono più soltanto
buoni conduttori del fluido, ma anche motori del fluido: si sbilanciano,
uno cede il fluido e diventa negativo; l'altro acquista il fluido e diventa
carico positivamente. Se questi due metalli vengono a contatto con un corpo
umido, ad esempio il corpo della rana dimezzata, il fluido circola per la legge
dell'equilibrio e si hanno le contrazioni. Perciò le contrazioni non c'entrano
nulla con l'elettricità animale; esse si devono alla comune elettricità fisica!"
Ah sì? - disse la rana con gesto di sfida. - Come la metti allora con
questo fenomeno?" E così dicendo ritornò sul tavolo del medico e cominciò
a dare vivaci contrazioni anche quando questi, senza usare metalli,
semplicemente le accostò il nervo al muscolo.
Eureka, eureka! - saltò su trionfante il medico. - Questa è una prova
cruciale. Se il solo contatto nervo-muscolo provoca le contrazioni, allora
vuol dire che il fluido elettrico nella rana è naturalmente sbilanciato.
Dunque, ho ragione io: l'elettricità animale esiste!"
Ma la rana dimezzata aveva ormai deciso di spingere il gioco fino in
fondo. Si fece da parte e consentì che il fisico ottenesse una corrente elettrica
mettendo su semplicemente una pila di corpi metallici e umidi combinati opportunamente.
Eureka, eureka! - tuonò ancora il fisico. - L'avevo detto, io, che
l'elettricità animale non c'entra per nulla! Questa è una prova cruciale. Ecco
qui una rana elettrica che dà tutti i segni dell'altra, e anche più gagliardi,
anzi dà un moto perpetuo, e che non ha niente di animale. Che volete di
più ?"
La gente sembrava che davvero non volesse niente di più. Il fisico
convinse quasi tutti. Mentre il medico moriva in miseria, lui raccolse onori,
soldi, premi, carriera e prestigio. In mancanza del Nobel, che non era stato
ancora inventato, si accontentò di una bella medaglia appuntatagli sul petto
nientemeno che da Napoleone Bonaparte.
Ma non convinse la rana. Chi ti ha detto, - insinuò, - che la tua rana
elettrica è uguale a me, che sono una rana in carne e ossa, che gracida, che
si muove, che fa l'amore, che è generata da rane e genera altre rane? È vero:
tu metti in contatto due corpi umidi e ottieni segni elettrici. Ma chi ti
ha detto che il mio nervo e il mio muscolo sono corpi umidi qualunque? No,
mio caro: il mio nervo e il mio muscolo sono corpi organici propri; e se io do
segni elettrici quando li metto a contatto, la mia elettricità è tutta mia,
propria e nativa".
Il fisico, sicuro di sè, ebbe pronta la battuta: Ma che dici mai? Non
vedi, tanto per fare un esempio, che la pila dei miei conduttori è analoga
alla pila delle lamelle che servono alla torpedine allo stesso fine, cioè a
produrre elettricità e dare la scossa?"
Analogia ? ! - replicò la rana. - Proprio tu parli di analogia? Ma il tuo
motto preferito non era fatti e raziocinio"? Ora, i fatti son quello che
sono; li vedi tu come li vede il medico. E, quanto al raziocinio, chi ha
ragione, il raziocinio del medico che, guardando il mio nervo e muscolo, vede
proprio un nervo e un muscolo e quindi parla di elettricità animale, o il
raziocinio tuo che, guardando le stesse cose, vedi soltanto due comuni corpi
umidi e quindi parli di elettricità comune?"
La rana dimezzata non aveva ancora finito di sfogarsi. Decisa a portare
la sua vendetta fino in fondo, rivolgendosi tanto al medico quanto al fisico
continuò:
Non vi accorgete che io sono ambigua? Non capite che tutto il segreto
sta nel modo come mi guardate? E il modo come mi guardate non dipende
nè dai fatti nè dal raziocinio. Ve lo dico io da cosa dipende. Dipende dalle
vostre metafisiche nascoste. Lo so, non ci avete mai pensato. Credete che
la metafisica sia roba che non vi riguardi e invece no, ve la tenete in casa
senza saperlo e vi riguarda, eccome! Guardatemi. In nome di una metafisica,
io sono una cosa; in nome di un'altra metafisica, sono un'altra cosa.
Io son pur qualcosa, ma le vostre esperienze cruciali non riusciranno mai
a saperlo. Che bello ! Mi avete usato perchè rivelassi la mia elettricità e io
vi rivelo le vostre metafisiche nascoste! Viva le rane e abbasso la vostra
arte che vuol dimostrare tutto con fatti e raziocinio!"
La favola dimostra che anche le rane dimezzate hanno un cuore filosofico che pulsa.
In sostanza, a Galvani che proponeva un'elettricità animale sbilanciata naturalmente,
Volta contrapponeva un'elettricità nell'animale sbilanciata artificialmente.
La rana era ambigua e si prestava ad entrambe le interpretazioni.
3.4. Conclusioni
Secondo Du Boys-Reymond i punti più importanti del lavoro di Galvani sono:
Oggi possiamo aggiungere che Galvani ha effettuato una serie fondamentale di esperimenti
riproducibili; insieme con Volta e Coulomb è stato un pioniere dell'elettricità;
è stato, inoltre, il padre fondatore dell'elettrofisiologia e un precursore
di altri fenomeni, quali quello delle onde elettromagnetiche.
4. L'Università di Bologna.
L'Università di Bologna ha celebrato nel 1988 il suo IX Centenario.
Lo Studio di Bologna è, pertanto, il più antico del mondo occidentale.
Dobbiamo anzi dire il più antico del mondo intero, se accettiamo il principio che vi è
una Università non laddove vi è genericamente un luogo di insegnamento e di studio, ma
laddove vi è una scuola di alti studi che abbia operato senza interruzione nel tempo,
basata sul principio dell'indipendenza della ricerca scientifica, sullo stretto collegamento
fra questa e l'attività di insegnamento, sull'esistenza di una organizzazione separata e
autonoma da qualsiasi potere esterno. In questo senso non vi è dubbio che l'Università
è nata la prima volta a Bologna. Di ciò vi è una traccia consistente nella storia
complessiva dell'Università europea: non solo molti degli Atenei più illustri d'Europa
nascono da scissioni in seno all'Ateneo bolognese o con il contributo intellettuale di
studiosi bolognesi, ma spesso nei decreti imperiali o pontifici di fondazione di altre
Università vi è un esplicito riferimento al modello bolognese".
La consapevolezza di questo ruolo svolto da Bologna è nello stesso titolo Alma Mater"
che le è stato riconosciuto nel corso dei secoli e del quale si fregiano oggi altre
importanti Università".
Prof. Fabio Roversi-Monaco
Gli organi di governo
dell'Ateneo sono il Rettore, la Giunta d'Ateneo, il Senato Accademico e il Consiglio di
Amministrazione. La sede ufficiale si trova a Palazzo Poggi, via Zamboni 33, 40126 Bologna.
La precedente sede era all'Archiginnasio, in piazza Galvani 1.
L'Università è strutturata in 17 Facoltà e 58 Dipartimenti. Le Facoltà sono:
Agraria, Chimica Industriale, Conservazione dei Beni Culturali, Economia, Farmacia,
Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina e
Chirurgia, Medicina Veterinaria, Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche,
Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Scienze Statistiche, Scuola Superiore di Lingue Moderne
per Interpreti e Traduttori.
Negli ultimi anni accademici hanno frequentato l'Università:
I servizi per gli studenti sono aumentati notevolmente negli ultimi anni (ACOSTUD);
sono pure aumentati gli scambi di studenti con università straniere (ERASMUS).
Il Personale Docente (Professori di prima e seconda fascia) consta di 1700 unità;
i Ricercatori sono 994; il Personale Non-Docente è di 2170 unità. I borsisti (post-laurea,
post-dottorato, di perfezionamento estero, dei corsi di specializzazione) sono 367.
La Ricerca Scientifica nell'Ateneo Bolognese ha una lunga tradizione e copre una vastissima
gamma di temi. L'Università di Bologna ha stretti collegamenti e collaborazioni
con le numerose Istituzioni Scientifiche che si trovano nell'area bolognese,
fra le quali si possono ricordare:
L'Università ha accordi e convenzioni con interscambio di studenti e per collaborazioni
scientifiche con molte Università straniere.
Le informazioni riguardanti i corsi per gli studenti sono riassunte in una Guida
dell'Ateneo di Bologna",
a cura del Prof. Fausto Desalvo, Editrice CLUEB, Bologna, aggiornata annualmente.
Inoltre, ogni Facoltà prepara una Guida dello studente", Editrice CLUEB, Bologna.
Esiste anche l'Home Page dell'Università di Bologna al seguente indirizzo:
Nine centuries of history, nine centuries of unbroken tradition, contributing first to European
and then global culture, make Bologna University unique and enhance its stature as an outstanding
seat of learning and research in a wide range of disciplines.
Prof. Fabio Roversi Monaco
In 1563 the Studium was transferred to a large new building called the Archiginnasio".
In 1803, the Studium was transferred to Palazzo Poggi, its present site. In moving from the
centre of the city to an area nearer to the Academy of Science, the Academy of Fine Arts,
the Art Gallery, the Conservatory and the Botanical Gardens, the century-old ties, both political and
geographical, between the Studium and the town government were broken, and an important cultural centre -
the nucleus of the future University area - began to take shape in Bologna.
In recent years, the University has set up Faculties and courses at Cesena, Forlì, Imola,
Ravenna, Reggio Emilia and Rimini.
The University of Bologna is a state institution, like the vast majority of
Italian Universities; with 100,000
students it is one of the largest in the country.
The Rector is the legal representative of the University and chairs the Academic Senate and the Board
of Governors.
The University budget amounts to approximately ECU 400,000 per year, 15% of which
comes from student contributions and the rest mainly from government funds.
Each Faculty is headed by a Dean.
Research activities in specific disciplines are promoted and coordinated by Departments,
each under a Head of Department.
Italian Universities confer the following qualifications: diploma (diploma), degree (laurea),
research doctorate (dottorato di ricerca), postgraduate specialization diploma
(diploma di specializzazione), and certificate of attendance (attestato di frequenza)
in master courses.
The University of Bologna has seventeen Faculties: Agriculture, Cultural and Conservation studies,
Economics, Education, Engineering, Foreign Languages and Literature, Industrial Chemistry, Law,
Literature and Philosophy, Mathematical, Physical and Natural Sciences, Medicine and
Surgery, Pharmacy, Political
Science, Psycology, School of Modern Languages for Interpreters and Translators, Statistics,
Veterinary Medicine.
Among the illustrious professors of the University of Bologna one may recall
Prof. Romano Prodi, Prime Minister of
Italy since May 1996, who is professor in Industrial policy and economics at the Faculty
of Political Science, and Prof. Umberto Eco, writer of worldwide renown, professor
at the Faculty of Literature and Philosophy.
The University of Bologna Web Site is
http://www.unibo.it.
Further informations may be found in a recent booklet: Bologna University prospectus,
for undergraduate and postgraduate studies", Fausto Desalvo general editor (1998).
5. L'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna
Nel 1711 il conte Ferdinando Marsili fondò l'Istituto delle Scienze e la relativa Accademia.
Il primo, riunendo in una unica sede gli studiosi delle varie discipline scientifiche
dell'epoca, doveva nell'intento del fondatore favorire la collaborazione tra di essi e
stimolare la ricerca del nuovo.
L'Accademia era la sede dove i risultati delle ricerche venivano presentati e di-scussi.
Entrambi, l'Istituto delle Scienze e l'Accademia, avevano sede nel Palazzo Poggi,
che il conte Marsili acquistò con il suo patrimonio personale.
L'inaugurazione ufficiale dell'Accademia avvenne nel 1714.
L'Accademia detta anche benedettina in onore di Papa Benedetto XIV, già cardinale a Bologna
e, da papa, grande benefattore dell'Istituto che arricchì di numerosi
strumenti scientifici.
Oggi l'Accademia ha sede in via Zamboni 31 a Bologna, e consta di due Classi, una di
Scienze Fisiche e l'altra di Scienze Morali. Fanno parte dell'Accademia 60
Accademici Effettivi (30 per ciascuna Classe), 120 Accademici Corrispondenti Residenti
e 120 Corrispondenti Stranieri.
L'attuale presidente è il prof. Ottavio Barnabei;
il presidente della Classe di Scienze Morali è il prof. Alberto Pasquinelli,
segretario il prof. Giorgio Renato Franci;
il segretario perpetuo è il prof. R. Bortolami; il cancelliere è il dott. Massimo Zini.
Alcune informazioni su Bologna. (vedi
http://www.bo.infn.it/opal/)
Bologna è stata nel VI secolo a.C. una delle più importanti città etrusche della
valle del Po ed era nota come Felsina. Nel IV secolo a.C. fu occupata dai galli Boi,
che un secolo più tardi furono sconfitti dai Romani che vi fondarono una colonia,
che fu trasformata poi in un municipio e denominata Bononia.
Nell'epoca romana Bologna fu una città fiorente, con imponenti costruzioni e un vasto teatro.
Essa mantenne il suo prestigio nei secoli imperiali, ma dell'impero subì anche il declino.
Tuttavia, già nel V secolo, sotto l'episcopato di San Petronio,
la città tornò a prosperare, e raggiunse un grande splendore
nel XIII secolo grazie da un lato alla sua Università
(di qui il nome di Bologna la dotta")
e dall'altro all'industria tessile che si sviluppò ulteriormente nei secoli seguenti.
Oggi la struttura della città riflette il disegno romano e medioevale,
con le sue strade che diramano dal centro: da Piazza Maggiore, dalle due famose torri
degli Asinelli e della Garisenda, costruite nel XII secolo allorchè
Bologna aveva circa 100 torri e dall'incrocio fra via Marconi e via Ugo Bassi.
Caratteristici sono i portici
che nella zona centrale si sviluppano per circa 35 km.
Attualmente Bologna è un importante centro commerciale e industriale.
I suoi quattrocentomila abitanti vivono
intorno al più importante nodo ferroviario e autostradale d'Italia.
Il suo centro storico che, dopo quello di
Venezia, è probabilmente il più integro tra tutte le città italiane,
è circondato da nuove costruzioni e da quartieri adibiti a sedi di fiere e congressi.
1. Clima
Bologna ha un clima quasi continentale, caldo-umido in estate e relativamente freddo in inverno.
Le migliori stagioni sono la primavera e l'autunno. In particolare,
in Settembre-Ottobre ha un clima mite, con una temperatura media di circa
18° C in Settembre, che tende gradualmente ad abbassarsi in Ottobre.
2. Orari di apertura di alcuni servizi pubblici
Come raggiungere Bologna
1. In aereo
L'aereoporto G. Marconi" di Bologna ha voli nazionali e internazionali.
È si-tuato a circa 5 km dal centro della città.
Si può raggiungere il centro della città:
2. In treno
La stazione di Bologna Centrale, il più importante nodo ferroviario italiano,
è vicina al centro della città. Vi si fermano treni nazionali e internazionali.
Si può raggiungere il centro della città:
3. In auto
Da Milano e da Firenze: Autostrada A1.
Da Venezia: Autostrada A13
Da Ancona: Autostrada A14
Dal Brennero: Autostrada A22 + Autostrada A1.
4. In pullman
Bologna è collegata con un ottimo servizio di autolinee nazionali e internazionali
con moltissime città dell'Europa nord-orientale.
Il costo del servizio pullman è considerevolmente più economico del servizio ferroviario.
Altre informazioni: vedi
http://www.nettuno.it/bologna/MappaWelcome.html
Mappa di Bologna: vedi
http://www.bo.infn.it/images/bologna-map.gif
Discover Bologna
Bologna, originally called Felsina, was one of the most important towns in the Po Valley.
In the fourth century B. C. Felsina was invaded and dominated by the Boii Gauls who,
a century later, were defeated by the Romans. The Romans founded a colony,
later transformed into a Municipium, and called it Bononia.
With the collapse of the Roman Empire, at the beginning of the fifth century A. D.,
the prosperity of Bologna started to decline, but under the episcopate of Petronius,
the legendary politician and patron saint of Bologna, the town soon recovered
its former power and stability. During the thirteenth century,
Bologna reached the peak of its prosperity.
Today, the structure of the city reflects the Roman and medieval design,
its streets fanning out from the hub of the city centre: Piazza Maggiore
and the two towers (Garisenda and Asinelli). These towers, now a symbol of Bologna,
were built in the twelth century, when Bologna had 100 towers" named after
the families who had built them. Bologna is also well-known for the arcades or porticoes
in the streets of the city centre for a total length of about 35 km.
Bologna, with its present population of 400,000 inhabitants, is an important economic
and cultural centre, with some of the finest churches, galleries, museums, and theatres
in Italy. It has all the advantages of a dynamic city, thanks largely to a large
student population, yet still has a quiet and relaxed atmosphere.
1. Climate
Bologna has an almost continental climate, with warm and humid summers and relatively cold winters.
The best seasons are spring and autumn. For instance,
in September enjoys a pleasant warm climate; it is still pleasant in October.
The average diurnal temperature ranges around 18° C in September
and 12° C. in October.
2. Opening hours
Travel informations
1. By plane
The Bologna G. Marconi" Airport has direct national and international
connections and is located at about 5 km from the city centre.
One way trip by taxi to the centre of the city
takes about 20 minutes and costs about ITL. 30,000.
The Airport is connected to the
Bologna railway station by a regular Bus Service (Aerobus). The travel takes one hour
and costs ITL. 7,000 (ticket on bus).
2. By train
The Bologna Centrale" railway station is close to the city central area.
The station is well connected to the national and international network.
From the station to the centre it takes about 15 minutes walking or about 5 minutes
by taxi (about ITL. 8,000).
3. By car
From Milan and Florence: Motorway A1.
From Venice: Motorway A13
From Ancona: Motorway A14
From Brennero: Motorway A22 + Motorway A1.
4. By long-range bus
Bologna has an efficient service of national and international long-range bus connections,
in particular from northern and eastern Europe. It is considerably cheaper than train.
Other informations: Web Page:
http://www.nettuno.it/bologna/MappaWelcome.html
Bologna Map: Web Page:
http://www.bo.infn.it/images/bologna-map.gif
1. Introduction
http://www.bo.infn.it/galvani/.
The Home Page has links to each meeting (for example New Particle Searches"
in
http://www.infn.bo.it/opal/),
to history of science pages and to scientific exhibits and
contains practical informations about the city of Bologna,
about the University of Bologna, the oldest University in the world.
2. Manifestazioni previste per il bicentenario della morte di Luigi Galvani
3. Luigi Galvani and animal electricity: two centuries after the foundation of
electrophysiology (M. Piccolino)
3.2. L'elettricità animale.
a) Gli animali hanno una proprietà elettrica peculiare che si chiama
elettricità animale.
b) Gli organismi con i quali questa elettricità ha la massima affinità
sono i nervi e l'organo più importante della sua secrezione è il cervello.
c) La sostanza interna del nervo è atta alla conduzione
dell'elettricità, mentre lo strato esterno untuoso impedisce la sua
dispersione.
d) I ricettori dell'elettricità animale sono i muscoli.
e) Il meccanismo del movimento consiste nell'arrivo del fluido portato dal
nervo, che fornisce uno stimolo
elettrico alle fibre muscolari irritabili" che si contraggono.
Rettore dell'Università di Bologna
L'Università di Bologna ha attualmente un totale di circa 104·000 studenti
(di cui 52% donne) in una struttura multi-campus.
Circa 14·000 studenti sono
nelle sedi decentrate di Cesena, Forlì, Imola, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.
Gli studenti stranieri sono circa 2·000.
100·418 Studenti in 57 Corsi di Laurea, 30 Corsi di Diploma Universitario
~ 1600 Studenti in 179 Corsi di Dottorato (87 con la sola sede di Bologna e 92 consorziati)
822 Studenti in 59 Corsi di Perfezionamento (A.A.'96-97)
1670 Studenti in 55 Scuole di Specializzazione
- CNR, via Gobetti 101, 40129 Bologna
- INFN, Sezione di Bologna e C.N.A.F., viale Berti Pichat 6/2, 40127 Bologna
- ENEA, via Martiri di Montesole 4, via Don Fiammelli 2, Montecuccolino, Brasimone e Faenza
- ING, viale Berti Pichat 8, 40127 Bologna
- INFM, viale Berti Pichat 6/2, 40127 Bologna
- CINECA, via Magnanelli 6/3, 40033 Casalecchio di Reno (Bologna)
- Istituto Ortopedico Rizzoli, via Di Barbiano 1/10, 40136 Bologna
- Servizi e Cliniche dell'Azienda Ospedali S. Orsola e Malpighi, via Massarenti 9, 40138 Bologna
- Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), via Po 5, 40139 Bologna
- e altre.
http://www.unibo.it.
4. The University of Bologna
Rector of the University of Bologna
The Bologna Studium is the oldest in the world: 1088 may be accepted as a conventional
date indicating when teaching became free and independent of the ecclesiastical schools in Bologna.
The University of Bologna was formed between the 11th and 12th centuries mainly around Roman Law
as laid down in the Justinian Code.
Banche: Lun.-Ven. 9.00-13.15 e 15.00-16.00 chiuse: Sabato e Domenica
Negozi: Lun.-Sab. 9.00-12.30 e 15.30-19.30 chiusi: Dom., Gio.p./Lun.m.
Poste: Lun.-Sab. 8.00-13.00 chiuse: Domenica
· in taxi, in circa 20 minuti con un costo di L. 30·000 circa;
· in autobus cittadino (Aerobus), che collega l'aereoporto con la stazione ferroviaria;
il costo del biglietto è di L. 7·000.
· a piedi, in circa 15 minuti;
· in taxi, in circa 5 minuti con costo di L. 8·000 circa.
5. Discover Bologna. Travel informations.(Web Page:
http://www.bo.infn.it/opal/)
Banks: Mon.-Fri. 9.00am-1.15pm and 3.00-4.00pm closed: on Saturday and Sunday
Shops: Mon.-Sat. 9.00-12.30am and 3.30-7.30pm closed: on Sat., Thu.pm/Mon.am
Post offices: Mon.-Sat. 8.00 am - 1.00 pm closed: on Sanday
When approaching Bologna from Milan via Motorway A1, turn right following the
tangenziale" sign.
Turn right again and pay at the barrier. Keep going straight up to the bifurcation
Padova (left)-Firenze (right). Take the direction for Padova and keep following the tangenziale" up to exit number 5 (Lame); follow instructions to Centro Città".
1 Questo esperimento e quello in cui si mettono a contatto con un singolo metallo due tessuti nervosi rappresentano la base dell'elettrofisiologia.