Foto Prof. Masatoshi Koshiba e Prof. Giorgio Giacomelli

In memoria del Prof. Masatoshi Koshiba

Apprendiamo con tristezza la morte del Prof. Masatoshi Koshiba, premio Nobel per la fisica nel 2002. Il Prof. Koshiba ha ricevuto la laurea ad honorem in Astronomia presso il nostro Ateneo il 17 giugno del 2005 su indicazione del Prof. Giorgio Giacomelli, al quale era legato da una fruttuosa collaborazione scientifica e da personale amicizia.

Foto cerimonia di laurea ad honorem al Prof. Masatoshi Koshiba

Desideriamo ricordarlo con la stima e l’affetto che hanno caratterizzato il suo legame con i nostri gruppi di ricerca.

Foto Prof. Masatoshi Koshiba con laurea ad honorem in Astronomia

http://www.almanews.unibo.it/04_05/Html/kosroz.htm

https://magazine.unibo.it/calendario/2005/koshiba

 

 

 

 

Poster Masterclasses 2020

Masterclass 2020

La scoperta del mondo dei Quark  e dei leptoni con dati reali

Un’iniziativa IPPOG (International Particle-Physics Outreach Group) realizzata a Bologna dalla locale sezione INFN con la partecipazione dell’Università di Bologna

 

» 26 febbraio 2020

» 27 febbraio 2020

» 28 febbraio 2020

Programma completo :http://www.bo.infn.it/MasterClass/

Ideate per dare un’opportunità agli studenti delle scuole secondarie di scoprire di persona il mondo della fisica delle particelle, le International Masterclasses coinvolgono ogni anno circa 13.000 studenti di 55 paesi. Ognuna delle 225 Università o Centri di Ricerca che partecipano all’iniziativa organizzano una giornata “full immersion” di lezioni, esercitazioni e misure di grandezze fisiche utilizzando i dati reali raccolti da esperimenti che studiano i costituenti fondamentali della materia e le forze che li governanom.
Durante la mattina alcuni ricercatori che lavorano nel campo della fisica delle particelle terranno seminari introduttivi. Successivamente nel pomeriggio gli studenti, aiutati da tutors, svolgeranno esercitazioni pratiche al computer utilizzando gli stessi programmi grafici interattivi che attualmente sono usati dai fisici delle particelle elementari.

Poster di pocker di incarichi in Sezione per importanti nomine

Poker di incarichi in Sezione

Il 2019 si conclude con ben quattro ricercatori della nostra Sezione che assumeranno a breve incarichi di particolare rilievo.

Doppio successo nell’esperimento n_TOF: due associati della Sezione, Alberto Mengoni e Cristian Massimi, sono stati eletti rispettivamente Spokesperson e Responsabile Nazionale INFN.

Marco Selvi è stato nominato membro dell’SPS e PS Committee del CERN.

Roberto Spighi è invece il nuovo Physics Coordinator dell’esperimento FOOT.

Pubblicato Mercoledì, 8 gennaio 2020

Esperimento N_TOF in copertina rivista European Physical Journal A (Luglio 2019)

Sezioni d’urto standard

Esperimento N_TOF in copertina rivista European Physical Journal A (Luglio 2019)Sono dette “standard” un gruppo ristretto di sezioni d’urto di reazioni nucleari indotte da neutroni, note con grande precisione e accuratezza. Gli standard ricoprono un ruolo chiave nella misura delle sezioni d’urto indotte da neutroni, e in particolare nella progettazione dei rivelatori di neutroni. Nelle misure sperimentali, infatti, le sezioni d’urto non vengono determinate in assoluto, ma sono ricavate relativamente a una sezione d’urto standard. Per questo motivo, particolare attenzione è rivolta al continuo miglioramento della conoscenza degli standard (distribuzioni angolari dei prodotti di reazione, regione energetica in cui queste reazioni sono considerate standard) e alla riduzione delle incertezze.
Presso la facility per tempi di volo di neutroni n_TOF al CERN, sono state misurate per la prima volta simultaneamente le sezioni d’urto dei 3 standard 235U(n,f), 6Li(n,3H)4He e 10B(n,4He)7Li in un ampio intervallo energetico. L’apparato di rivelazione è stato ideato e realizzato dall’INFN e consiste di una pila di rivelatori a stato solido e bersagli di uranio, litio e boro, posti direttamente sul fascio di neutroni (come si vede nella figura).
Di norma, i risultati delle misure di precisione non riservano particolari sorprese, in questo caso invece è stata osservata un’interessante deviazione rispetto ai dati in letteratura per la sezione d’urto di 235U(n,f) nell’intervallo di energie dei neutroni incidenti tra 10 e 30 keV.
I dettagli dell’esperimento e i risultati sono stati pubblicati su European Physical Journal A. L’articolo è stato selezionato per la copertina del numero di luglio di EPJ A.

Pubblicato Lunedì, 14 Ottobre 2019

Contatti presso la Sezione INFN di Bologna:
Cristian Massimi e Gianni Vannini

L’articolo: https://link.springer.com/content/pdf/10.1140/epja/i2019-12802-7

Poster Notte Europea dei Ricercatori 2020

Notte Europea dei Ricercatori 2020

Dal 2005, l’ultimo venerdì di settembre ha visto migliaia di ricercatori in centinaia di città europee scendere in piazza per raccontarsi e raccontare il proprio lavoro durante la Notte Europea dei Ricercatori, un’iniziativa nata per promuovere la diffusione della cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale, stimolante e divertente.

L’appuntamento della Notte di quest’anno è differente. Innanzi tutto avviene il 27 novembre 2020, invece che alla fine di settembre, e inoltre si svolgerà per la sua totalità in modalità remota, in un formato appositamente pensato per la fruizione a distanza. 

Come sempre la serata sarà caratterizzata da esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi anche se il tutto avverrà in forma completamente remota. 

Il link alla piattaforma è https://notte-dei-ricercatori.sharevent.it/it-IT.

INFN partecipa con 5 stand virtuali dal titolo “c’è nebbia e nebbia”, “boccino d’oro o di latte”, “i raggi cosmici polari”, “intelligenza artificiale per la fisica delle alte energie”, e “curiosità della fisica e della natura”. In più alcuni ricercatori saranno impiegati a incontri a tu per tu con i partecipanti negli speed-date.

Foto scheda elettronica readout e risultato delle misure ottenute

ALICE TOF di nuovo operativo

Il collisionatore adronico LHC ha concluso il suo secondo periodo di acquisizione a fine 2018 dopo un run di tre anni (2015-2018: Run 2) di grande successo. Da allora in questo periodo di spegnimento della grande macchina acceleratrice – detto Long Shutdown 2: LS2 –  sono stati portati avanti vari lavori di aggiornamento dell’acceleratore e dei detector. Ovviamente anche questi lavori sono stati rallentati dall’epidemia dovuta al virus Sars-Cov-2 e dalle conseguenti restrizioni.

Il rivelatore di tempo di volo (Time-Of-Flight) TOF dell’esperimento ALICE è stato costruito sotto la responsabilità del gruppo ALICE di Bologna. Agli inizi di luglio il gruppo ALICE TOF ha completato gli aggiornamenti dell’elettronica di readout, che hanno coinvolto la produzione di una nuova scheda di readout progettata da INFN Bologna, e che utilizza link ottici ad alta velocità.

Dopo la graduale riaccensione del rivelatore e svariate operazioni di cosiddetto “commissioning’ (“messa a punto”) durante l’estate, il gruppo ha completato proprio in questi giorni una prima presa dati, osservando il tempo di volo dei muoni, particelle che si sviluppano nell’interazione dei raggi cosmici con i nuclei dell’atmosfera, e che attraversano due moduli opposti del rivelatore TOF a circa 8 metri di distanza l’uno dall’altro. Nella figura è riportata la differenza tra il tempo di volo misurato e quello atteso dalla distanza tra i due canali colpiti sul rivelatore.

A LHC i fasci di particelle (e le collisioni) sono previsti riprendere solo a partire da febbraio 2022. In fase di commissioning  è d’uso utilizzare particelle proveniente dai raggi cosmici. Dei vari sottosistemi di ALICE che stanno completando l’aggiornamento durante LS2, il TOF è il primo rivelatore che – con l’elettronica aggiornata – ha già re-iniziato questo tipo di misure osservando nuovamente e finalmente delle particelle!

Il team del TOF ha potuto effettuare la misura controllando completamente da remoto le operazioni, con personale connesso dagli uffici di Bologna e del CERN o dalle proprie abitazioni, ma nessuna presenza presso il sito sperimentale a Saint-Genis-Pouilly, dove si trova l’esperimento ALICE.

Poster evento Dark Matter Day

Dark Matter Day

Il mondo della ricerca sulla Materia Oscura si dà appuntamento il 31 ottobre al Dark Matter Day (https://www.darkmatterday.com/): un evento di outreach che prevede una serie di iniziative dedicate a questo affascinante settore della Fisica. Due momenti sono particolarmente importanti.

Il 30 ottobre, a partire dalle ore 15:30, ricercatori da varie Sezioni INFN, inclusa quella di Bologna, saranno impegnati, sotto l’egida della sigla DARK (CC3M INFN) (https://wpress.ca.infn.it/?page_id=2503), in una MasterClass  dedicata all’esperimento DarkSide (https://www.darkmatterday.com/event/virtual-event-darkside-masterclass-2/).
La MasterClass è rivolta a studenti di scuole superiori italiane che hanno risposto in modo entusiasta all’invito: più di 800 partecipanti provenienti da 40 Istituti scolastici parteciperanno all’evento, nel quale saranno impegnati in due lezioni teoriche seguite da esercitazioni con dati reali dell’esperimento DarkSide-50.

Sabato 31 ottobre, ore 11:00, sarà poi la volta di una diretta YouTube e Facebook organizzata dall’Ufficio Comunicazione INFN (https://home.infn.it/it/comunicazione/eventi/4135-dark-matter-day-2020-alla-ricerca-della-materia-oscura). Alla diretta parteciperanno 6 ricercatrici e ricercatori INFN impegnati in diversi esperimenti che danno la caccia alla materia oscura, assieme all’astronauta della NASA Luca Parmitano. L’obiettivo è parlare di materia oscura in modo semplice e divertente e di incuriosire giovani studenti a questo tema e alla fisica.

A questo evento sarà presente anche Pietro Di Gangi, assegnista di ricerca dell’Università di Bologna, membro dell’esperimento XENON, che parlerà dei risultati di XENON1T e della costruzione di XENONnT che si sta ultimando presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Logo INFN

Postdoctoral Position 2020

String and Gauge Theories:
String Phenomenology and Exact Results

The ideal candidate is supposed to work in a cross-fertilisation area of string and gauge theories. In more details they should have experience of exact/non-perturbative methodologies in string and gauge theories and/or an expertise in string phenomenology and string cosmology. Preference will be given to candidates with a background which can bridge between these two research activities.

Research Groups:              ST&FI                  GAST

Link to application procedure (Bando)

Foto di Francesca Bellini, vincitore del prestigioso ERC Starting Grant del 2020

ERC Starting Grants – Francesca Bellini

Francesca Bellini, membro della Collaborazione ALICE, è una dei vincitori dei prestigiosi ERC Starting Grants, assegnati dallo European Research Council nel 2020 [1].

Ha conseguito la laurea e il dottorato presso l’Università di Bologna ed è stata poi associata alla sezione INFN di Bologna fino al 2017 come assegnista di ricerca. Dal 2017 al 2020 è Research fellow al CERN e grazie ad una Marie Sklodowska-Curie Fellowship, nella prima metà del 2020, è stata ospite dell’Università di Bologna e del gruppo ALICE-TOF.

Ha iniziato la sua carriera in ALICE partecipando allo sviluppo delle procedure di Quality Assurance per il rivelatore a tempo di volo (TOF) di cui il gruppo INFN di Bologna ha la responsabilità.

Ha quindi contribuito in misura determinante alle misure di produzione di sapori leggeri e di risonanze adroniche in sistemi di collisioni protone-protone, protone-nucleo e nucleo-nucleo a LHC, ricoprendo vari ruoli di coordinamento in ALICE, tra cui quello di convener del Physics Working Group “Light Flavour”.

In questi ultimi anni Francesca ha rivolto il suo interesse allo studio dei meccanismi di formazione di nuclei e anti-nuclei leggeri in collisioni ad alte energie. Grazie al finanziamento di circa 1.4 milioni

di Euro di questo ERC Starting Grant, Francesca avrà la possibilità di guidare un nuovo gruppo di ricerca per cinque anni nel progetto CosmicAntiNuclei (presentato in collaborazione con la Technical University di Monaco di Baviera). Il progetto, che sfrutterà i dati raccolti da ALICE nel Run 3 di LHC, ha come obiettivo quello di chiarire i meccanismi di formazione dei cluster nucleari grazie a misure di alta precisione della produzione di anti-elio, studio che comporterà importanti applicazioni per lo studio dei raggi cosmici e la ricerca di materia oscura.

Sono stati assegnati 436 ERC Starting Grants in tutta Europa a seguito di un processo estremamente competitivo (sono state presentate 3272 domande).

L’Italia è il secondo paese per nazionalità tra i vincitori e Francesca Bellini è una dei 53 vincitori italiani.

[1] https://erc.europa.eu/news/StG-recipients-2020

Foto della scuola delle Olimpiadi della Fisica edizione 2020

Edizione 2020: la Scuola di Eccellenza per le Olimpiadi della Fisica ospite nelle Valli di Argenta

La Scuola Estiva di preparazione alle Olimpiadi della Fisica che coinvolge 30 ragazzi di terza e quarta classe superiore selezionati fra gli studenti dell’Emilia Romagna e delle Marche, quest’anno avrà luogo presso l’ostello di Campotto di Argenta dal 31 agosto al 5 settembre.

La scuola residenziale “OliFis ER-Marche”, organizzata dalla sezione di Bologna dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF) e dalla Fondazione Giuseppe Occhialini di Pesaro, si occupa da 12 anni della prima fase preparatoria al prestigioso appuntamento delle Olimpiadi Internazionali della Fisica, una gara che ogni anno vede la partecipazione di oltre 400 studenti provenienti da circa 90 nazioni e che nel 2021 avrà luogo in Lituania.

Le lezioni giornaliere, affidate a docenti esperti di scuola secondaria superiore, copriranno gli argomenti più importanti della fisica e saranno arricchite da varie attività culturali.

 

Il programma degli eventi inizia martedì sera 1 settembre alle ore 21 presso l’ostello con una conferenza divulgativa ad ingresso libero dal titolo “Teoria del Caos e dinamica dei fluidi” a cura di Daniele Simeoni, un giovane ricercatore dell’Università di Ferrara e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Una serata per spiegare in modo semplice i concetti, spesso presenti in natura, di caos e turbolenza e per spiegare come questi concetti siano il campo di studio di una nuova figura di fisico, il fisico computazionale.

Mercoledì 2 settembre nel pomeriggio, gli studenti avranno l’opportunità di visitare i Laboratori Nazionali di Legnaro, uno dei quattro laboratori nazionali dell’INFN.  Accompagnati dai ricercatori di questo importante centro internazionale i ragazzi potranno vedere alcuni acceleratori, alcuni apparati sperimentali e laboratori tecnologici utilizzati per gli studi in fisica nucleare e in fisica interdisciplinare.

“Alla scoperta della radioattività” è il titolo della chiacchierata che Virginia Strati intavolerà con il pubblico giovedì 3 settembre alle ore 21 presso l’ostello di Campotto.  Con gli occhi di giovane scienziata dell’Università di Ferrara e dell’INFN parlerà di questo fenomeno fisico naturale le cui applicazioni tecnologiche hanno portato a straordinari miglioramenti della qualità della vita dell’umanità. 

Il programma di iniziative che accompagna l’intenso studio degli studenti della Scuola Estiva terminerà con la serata di venerdì 4 settembre alle ore 21:15 presso il Consorzio Factory Grisù a Ferrara, dove andrà in scena “Fisica sognante” di Federico Benuzzi, lo spettacolo di fisica e giocoleria di grande successo che negli anni è diventato il simbolo della Scuola OLIFIS ER Marche.

 

Contribuiscono all’edizione 2020 di OliFis ER-Marche: la sezione di Ferrara dell’INFN, l’Università di Ferrara, il Piano Lauree Scientifiche – classe Fisica dell’Università di Bologna e dell’Università di Modena – Reggio Emilia, l’Università di Bologna, la sezione di Bologna dell’INFN, l’associazione Fisica e Scuola oltre a MARPOSS SpA, Gruppo Bonfiglioli, e Zanichelli Editore.

La Scuola si svolge sotto il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Consiglio Regionale delle Marche, del Comune di Argenta e del Comune di Ferrara.

 

Maggiori informazioni: https://www.aif.difa.unibo.it/scuola-olimpiadi/