Opportunità di Tesi

Il Calorimetro dell’esperimento MUonE: scopo e prestazioni.
Tesi Triennali e Magistrali
Contatti: Umberto Marconi, Giovanni Abbiendi

Il calorimetro elettromagnetico è utile per realizzare la “particle identification”, per controllare la relazione fra energia dell’elettrone e angolo di scattering, per rivelare eventi con fotoni nello stato finale. La geometria e le caratteristiche dei cristalli sono state individuate. Si deve compiere uno studio dettagliato della risposta simulata dello strumento per valutarne le prestazioni. Un importante aspetto da studiare è la formazione del segnale, con frequenza di campionamento ottimale da determinare, considerato il tempo casuale di occorrenza di un evento nel rivelatore, rispetto all’intervallo di registrazione del segnale di 25ns, corrispondente all’inverso della frequenza di clock di 40MHz.

 

Il sistema di trigger e DAQ dell’esperimento MUonE.
Tesi Magistrali
Contatti: Umberto Marconi, Giovanni Abbiendi

Il fascio di muoni M2 del CERN, di intensità dell’ordine di 70MHz, attraverserà l’apparato di MUonE producendo interazioni utili per la misura con una frequenza inferiore a 1MHz. Per ridurre il flusso di informazione prodotto e da trasmettere al sistema di acquisizione è necessario realizzare un sistema di trigger che permetta di riconoscere gli eventi d’interesse di collisione elastica. Il trigger richiede di tracciare la traiettoria delle particelle nel rivelatore al Silicio e di verificare la posizione nel bersaglio del vertice comune. In alternativa, il trigger deve operare anche utilizzando le informazioni sui depositi di energia registrati del calorimetro elettromagnetico. L’algoritmo di selezione per il trigger deve essere implementato su FPGA per eseguire la selezione a 40MHz.

 

Misura del contributo adronico al running di αQED nell’esperimento MUonE.
Tesi Magistrali e di Dottorato
Contatti: Giovanni Abbiendi, Umberto Marconi

La misura fondamentale che permette di determinare in maniera innovativa la quantità più incerta nel calcolo del momento magnetico del muone, ove persiste attualmente una discrepanza col Modello Standard, possibile segnale di nuova fisica. L’estrazione di questo contributo si ottiene con un “template fit” alla forma della sezione d’urto differenziale dello scattering elastico muone-elettrone, usando nuovi precisi calcoli teorici come modello. Lo studio preparatorio si svolge mediante simulazioni Monte Carlo. La misura avrà una precisione senza precedenti, dell’ordine di 1 parte su 105 sulla forma della sezione d’urto differenziale, grazie all’enorme statistica. Il contenimento degli errori sistematici a questo livello è una sfida da affrontare.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi